• Diego, 28 anni


    Serve un limite costituzionale al prelievo fiscale, diversamente sarà rivoluzione civile

  • Pietro, 20 anni


    Nel mio futuro vorrei mantenere 2 figli in più e 1 burocrate in meno

  • Domenico, 22 anni


    L'ordine è figlio della libertà, non viceversa. Ne destra ne sinistra, ma Antistatalismo

  • Paola, 34 anni


    Perché conciliare famiglia e lavoro non significa delegare la famiglia allo Stato, mantenendolo con le tasse. Meno Stato, più libertà di scelta, più risorse per le famiglie.

  • Ilaria, 29 anni


    Perché avrei preferito un socio alto, bello e capace. Invece mi hanno imposto uno Stato che si becca più della metà delle mie entrate

  • Gianmario, 28 anni


    Lo Stato non ha un diritto illimitato ai guadagni degli individui. La proprietà e la libertà sono inseparabili: quando lo Stato porta via la prima, esso invade anche l’altra.

  • Andrea, 32 anni


    Le tasse non sono "bellissime": siccome sono tutt'al più necassarie, nella giusta misura possono essere accettate, ma solo se si combattono senza sconti, sprechi e privilegi!

  • Cosimo, 29 anni


    Metà di questo vino andrà allo stato

  • Lorenzo, 18 anni


    Le tasse non sono altro che una carità forzata

  • Saba, 27 anni


    Ogni epoca ha visto ribellioni scaturite da tassazioni eccessive. Il TEA party possiede una carica liberale che oggi è determinante

  • David, 28 anni


    Meno tasse vuol dire più libertà di sperare in un avvenire migliore per noi e le nostre future famiglie. Le tasse ci uccidono il futuro

  • Michele, 23 anni


    Un'innata aspirazione dell'uomo: poter scegliere. Oltre lo stato e i suoi tentacoli. Tornare all'individuo per crescere liberi.

  • Ninni, 51 anni


    Prima legge di Murphy sullo statalismo: No Tax? No party. Corollario alla Legge: More Tax? Many Parties

  • Fabrizio, 63 anni


    Ai miei figli dicono che lavoreranno per pagare le nostre pensioni. A me dicono che se avrò mai una pensione sarà una miseria. Mi sorge un dubbio!

  • Stefano, 44 anni


    Basta avere nell'atto costitutivo lo stato come socio al 50% nei profitti e non pervenuto o latitante nelle perdite

  • Gemma, 22 anni


    Perchè i servizi possano essere scelti e non imposti

La madre di tutte le battaglie

di Simone Bressan

Tea Party logo

Comunque la vediate, le tasse sono un problema. Sono un problema per i governi che le devono alzare per far tornare i conti e sono un problema per i cittadini che le devono pagare. Ma sono anche uno dei pochi strumenti di contrattazione vera tra popolo e governo. E' sulle tasse, sulle mani dello stato nelle nostre tasse, che si gioca la partita più importante, quella della libertà.

In molti, in troppi, continuano a credere che questa sia una battaglia tutta interna al centrodestra. Non è così. Se il centrodestra è sempre stato l'alveo naturale in cui le idee anti-stataliste si sono sviluppate è altrettanto vero che nessuno ha gli occhi foderati di mortadella: dal 1994 ad oggi abbiamo assistito ad una girandola di governi e di uomini di governo. Nessuno di loro è stato in grado di fare una cosa tanto semplice, quanto dirimente: abbassare con convinzione la pressione fiscale.

Non entriamo nel merito delle buone intenzioni di ognuno, ma ci teniamo a precisare una cosa: pagare il 60% di quel che guadagniamo allo stato è ingiusto e immorale. Anche e soprattutto al... » leggi tutto

Tea Party Aversa

di Tea Party Aversa

Volantino aversa

 

"Grande successo ad Aversa per la prima edizione nel Sud Italia del
Tea Party, evento da poco importato in Italia dagli Stati Uniti dove
rappresenta una tradizione ben consolidata soprattutto negli ambienti
conservatori e libertari. Tantissime persone erano presenti ai 2
gazebo installati a Piazza Municipio ed a Via Roma ed hanno interagito
con gli organizzatori del Tea Party chiedendo informazioni sull'evento
ed aderendo alla raccolta firme contro le Strisce Blu (alla quale era
collegata la manifestazione) che sarà presentata in Consiglio Comunale
Lunedì 28 Giugno. Emblematica dell'evento è stata la conferenza stampa
tenutasi nel tardo pomeriggio a cui hanno partecipato i consiglieri
comunali: Rosario Capasso, Giovanni Marino e Gianmario Mariniello. I
cittadini aversani e molti simpatizzanti provenienti dalle zone
limitrofe alla cittadina normanna hanno appoggiato in pieno la nostra
lotta all'oppressione fiscale e ci hanno invitato a portare avanti questa
battaglia contro il disagio delle strisce blu per il bene dell'intera
città" dichiara Alessio Golia, organizzatore del Tea Party di Aversa.
"Siamo orgogliosi di essere stati i primi nel Sud Italia ad
organizzare un evento così importante come il Tea Party e speriamo di
poterne organizzare tanti altri nella nostra città in futuro" conclude Golia".Foto tea party aversa

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Cambio luogo incontro Tea Party Roma

di Tea Party Roma

L'autorizzazione per il banchetto dal quale verranno distribuiti i moduli necessari per chiedere al proprio datore di lavoro di ricevere il lordo dello stipendio in busta paga è stata concessa per lo spazio adiacente la chiesa di Santa Maria dei Miracoli, spazio sito tra Via del Corso e Piazza del Popolo.

L'appuntamento quindi per il Tea Party di Roma è stato spostato da Piazza San Lorenzo in Lucina allo spazio adiacente la chiesa di Santa Maria dei Miracoli, tra Via del Corso e Piazza del Popolo, sempre per le ore 18.

Scusateci per l'inconveniente non dipeso dalle nostre volontà.

Tea Party Roma

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Tea Party Roma

di Tea Party Roma

Volantino

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Il primo Tea Party del Nord Italia

di Arturo Doilo

Domenica prossima, 27 giugno, a partire dalle 16.00, via al "Tea Party" di Alessandria.
Presso l'Agriturismo Amarant di Bergamasco, ai piedi del Monferrato, si terrà il primo tea party del Nord Italia. Un pomeriggio intero nel bellissimo scenario agreste alessandrino per incontrarsi e confrontarsi insieme uniti contro le troppe tasse e l'invasione dello Stato nelle nostre vite!


All'incontro, parteciperanno Leonardo Facco (amministratore del Movimento Libertario), Giorgio Fidenato (l'imprenditore che si è opposto al sostituto d'imposta) e il padrone di casa Carmelo Miragliotta (disubbidiente civile da sempre), insieme a molti altri, tra cui gli ideatori dei "Tea party Italia", che a Prato hanno organizzato il primo raduno contro le tasse!


Il tea party prenderà il via subito dopo il seminario "Vivien Kellems", un'importante iniziativa del Movimento Libertario, ovvero una tre giorni di studio (dal 25 al 27 giugno prossimi )ed apprendimento pratico organizzata per quegli individui che della libertà fanno un principio intangibile, un diritto naturale inalienabile.
Sommando tasse dirette e indirette e contributi previdenziali, tra il 60 e il 70% di quanto ognuno di noi produce è assorbito e intermediato dal settore pubblico. Per pagare tasse e contributi, dobbiamo sgobbare sino a luglio, quando finalmente si è liberi di lavorare per sé stessi.


Chi dice che non possiamo permetterci di abbassare le tasse, perché questo metterebbe a repentaglio la stabilità dei conti dello Stato, non racconta tutta la verità: in un paese in cui la spesa pubblica è superiore al 50 per cento del PIL, è doveroso chiedere allo Stato una "cura dimagrante". Ne va della nostra sopravvivenza.
Il tea party di Alessandria è solo il primo di una serie di altri appuntamenti che verranno organizzati durante l'estate. Non mancate.

 

Per informazioni logistiche sul tea party Alessandria:
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Comunicato Tea Party Roma

di Tea Party Roma

 

Per uscire dalla crisi ed evitare il declino: tagliare le tasse è LA priorità

 

Sabato 26 giugno 2010, dalle ore 18 in piazza San Lorenzo in Lucina a Roma, il Tea Party dei tartassati d'Italia

 

Con una pressione fiscale pari al 43 per cento del PIL, l'Italia è uno dei paesi europei che chiede il maggior sacrificio ai propri cittadini, a fronte di una PA inefficiente ed un welfare iniquo.

 

Se sommiamo tasse e contributi previdenziali, scopriamo che circa il 60-70% di quanto ognuno produce è assorbito e intermediato dal settore pubblico. Per pagare tasse e contributi, dobbiamo aspettare luglio per essere finalmente liberi di lavorare per noi stessi. I più facoltosi attendono addirittura settembre.

Chi dice che non possiamo permetterci di abbassare le tasse, perché questo metterebbe a repentaglio la stabilità dei conti dello Stato, non racconta tutta la verità: in un paese in cui la spesa pubblica è superiore al 50 per cento del PIL, è sempre possibile chiedere allo Stato una "cura dimagrante". O pensiamo davvero che non esistano i margini per ridurre la spesa inefficiente, gli sprechi, le rendite economiche?

 

Se vogliamo uscire dalla crisi economica ed evitare il declino dell'Italia, riscoprendo i talenti di un paese straordinario e iniettando una dose di libertà nell'economia italiana, abbassare le tasse è LA priorità.

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Tea Party Roma

di Tea Party Roma

Ci siamo! Tra 5 giorni a Roma, organizzato da Tocqueville.it, si svolgerà il Tea Party.

L'appuntamento è per le ore 18 nella centralissima Piazza San Lorenzo in Lucina. Ci sarà una raccolta firme, un video corner, si creeranno cartelli di protesta e tanto altro ancora...Tra la gente. Per un movimento che parte dal basso.

Per chi vorrà rimanere, dopo il Tea Party sarà organizzata una cena (con poche disponibilità di posti). Affrettatevi e dateci una pre-adesione, verrete ricontattati per i dettagli.

Tea Party Roma
Tocqueville.it

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Tea Party Roma: distribuzione dei moduli per chiedere al datore di lavoro lo stipendio lordo in busta paga

di Tea Party Roma

Nel corso del Tea Party di Roma (sabato 26 giugno, Piazza S.Lorenzo in Lucina, ore 18.00), verranno distribuiti i moduli necessari per chiedere al proprio datore di lavoro di ricevere il lordo dello stipendio in busta paga: un atto di resistenza fiscale contro quella truffa legalizzata che prende il nome di "sostituto d'imposta". Con la distribuzione pubblica dei moduli, Tea Party Roma vuole appoggiare la battaglia di Giorgio Fidenato e del Movimento Libertario per l'abolizione del sostituto d'imposta. L'obiettivo, come ha scritto Antonio Martino, è quello di "accrescere la consapevolezza dei lavoratori dell'entità degli oneri di cui lo stato li grava".

Si tratta di "una battaglia di civiltà, che faceva parte del programma di Forza Italia del 1994 e che nel 2000 fu oggetto di un referendum (non ammesso) di iniziativa radicale". E che oggi viene portata avanti da "Giorgio Fidenato, un imprenditore agricolo friulano che dall'inizio del 2009 versa ai propri dipendenti lo stipendio lordo, inclusivo delle ritenute che a vario titolo devono essere versate all'erario, lasciando ad essi il compito di effettuarne il versamento". "Non voglio più fare il sostituto d'imposta - dice Fidenato - non sono schiavo dello stato e non voglio lavorare per lui, nemmeno se mi paga!". Clicca qui per saperne di più sulla battaglia del Movimento Libertario (e per scaricare il modulo in formato pdf).

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Comunicato Tea Party Roma

di Tea Party Roma

Come organizzatori del Tea Party di Roma del prossimo 26 Giugno non
possiamo che guardare con simpatia ad un'eventuale adesione alla
nostra manifestazione da parte del Presidente della Camera, Gianfranco
Fini. Come Fini certamente può immaginare, non esistono adesioni più
importanti di altre e la sua ci fa piacere al pari di tutte quelle che
arriveranno: il nostro vuole essere un movimento aperto, spontaneo,
trasversale. Che parla di Politica ma lontano dalle logiche che
animano la politica dei giorni nostri.

Tutti i contributi arricchiscono il nostro evento e sono accolti con
favore.  Nel caso del Presidente Fini, poi, ci farebbe doppiamente
piacere poter notare che una sua adesione rappresenterebbe anche un
cambio di strategia non secondario. Da fiero oppositore dei tagli
fiscali proposti dal Governo Berlusconi
tra il 2001 e il 2006 e da
coriaceo sostenitore degli aumenti salariali ai dipendenti pubblici ad
aderente alla prima manifestazione nazionale anti-tasse: speriamo che
in tanti, come lui, possano cambiare idea. Anche grazie ai Tea Party.

 

Tocqueville.it

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Comunicato Tea Party Italia

di Coordinamento Tea Party Italia

Tea Party Italia apprende con sorpresa - come si legge su "Il Giornale" di oggi e su "Italia Oggi" di ieri - della volontà del presidente della Camera, Gianfranco Fini, di «cavalcare» il movimento italiano del «meno stato, meno tasse». I due articoli in questione, firmati rispettivamente da Francesco Cramer e Antonio Calitri, rappresentano ricostruzioni tanto fantasiose da risultare quasi divertenti. Tea Party Italia è un un movimento trasversale di cittadini aperto a tutte le associazioni - politiche e non - che ne condividono le sue finalità. E ospita, come accade per il movimento Tea Party statunitense, espressioni anche molto diverse della realtà sociale e associativa del Paese: dall'aggregatore di blog Tocqueville.it alla rivista politica Ultima Thule, dal Movimento Libertario alla ConfContribuenti, dal Columbia Institute a Libertiamo. L'adesione ai Tea Party di "Generazione Italia", insomma, non può e non deve essere in alcun modo intesa come un "'patrocinio" del presidente Fini. Si tratta di una forzatura giornalistica che non fa onore né alla deontologia professionale né alle testate che hanno ospitato gli articoli in questione. La battaglia di Tea Party Italia contro l'eccessiva pressione fiscale non è (e non sarà) «cavalcata» da nessun leader politico, né di maggioranza né di opposizione, ma solo da tanti individui liberi e di buon senso che vedono, nelle troppe tasse e nell'invasività dello stato nelle nostre vite, il problema più serio da affrontare in questo paese.

Tra le altre cose, facciamo notare al signor Cramer che il Tea Party Roma si svolgerà in piazza San Lorenzo in Lucina il 26 giugno (alle ore 18.00) e non "domani" come afferma nel suo articolo.
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